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Rodney Smith ( fotografo e docente di fotografia, uno dei maestri del surrealismo ) scrisse:

Penso che la composizione in fotografia sia molto simile al ritmo in musica. Se si dispone di grande ritmo si ha anche un grande senso della composizione. La composizione è un’eredità classica. Cioè, come le cose si collocano nell’ambiente, il loro posto e la loro grandezza, le relazioni tra gli oggetti e le persone, tra il fotografo e il suo soggetto, questi sono tutti elementi di un sentire classico” . Dopo questa citazione risulta chiaro l’argomento del giorno: la composizione.

Il concetto di composizione in fotografia è fondamentale: non si riferisce semplicemente all’inquadratura, non basta seguire qualche semplice regola sulla scelta del giusto punto di osservazione per produrre immagini efficaci. Con il termine composizione si intende l’ insieme di tutte le decisioni che il fotografo deve prendere prima dello scatto, decisioni che coinvolgono sia degli aspetti geometrici/spaziali, sia temporali. Tutto deve essere nel posto giusto al momento giusto prima del fatidico click!

Come il fotografo usa le immagini per comunicare in maniera incisiva, decidiamo in questa parte del corso di utilizzare un video, in cui si trattano le regole della composizione dal punto di vista di Steve McCurry ( fotoreporter statunitense, conosciuto principalmente per la fotografia Ragazza afgana, pubblicata come copertina del National Geographic Magazine di giugno 1985 ) con a seguito le dovute spiegazioni, punto per punto. Sappiamo bene noi fotografi che le immagini restano impresse nella mente molto più delle parole, ergo, buona visione!

  1. La regola dei terzi: seguita da secoli dai pittori, è utilizzata con successo anche in fotografia. L’immagine viene suddivisa in terzi e si posiziona il soggetto in uno dei punti di intersezione ottenuti dalle linee ( che ovviamente, al momento che precede lo scatto, saranno solo immaginarie e fisse nella nostra mente ). L’immagine viene quindi divisa idealmente in nove sezioni uguali: il riquadro centrale prende il nome di “zona aurea” ed è delimitato dai quattro punti di intersezione delle linee (punti di forza, punti focali o fuochi).

Non è infatti legge che il soggetto debba stare al centro della composizione, anzi! Utilizzando questa tecnica, la nostra immagine risulterà molto più armonica e dinamica, riuscendo a coinvolgere l’osservatore un po’ come fa un brano musicale di cui non riusciamo a cogliere la nota principale al primo ascolto.

  1. Linee principali: bisogna usare alcune linee naturali per attrarre lo sguardo all’interno dell’immagine.
  • Le linee diagonali sono in grado di condurre l’occhio dell’osservatore dove vogliono loro, oltre a creare movimento. La fanno da padrona in un’immagine. Ma come “crearle” quando a un primo sguardo non riusciamo a individuarle?

Ci sono principalmente due metodi:

  • Ruotare la fotocamera in modo tale da trovare la prospettiva giusta, aiutandoci con alcuni elementi presenti sullo sfondo come strade, muri, palazzi.
  • Introdurre coscientemente queste linee, cambiare elementi della scena in funzione della loro introduzione.

  1. Framing: per non dare l’idea di un’immagine innaturale, utilizziamo cornici naturali, come finestre, schermi, vetri, porte.

Questi appena elencati sono i punti principali da seguire per la buona riuscita della vostra composizione. Inoltre, tenete sempre presente il vostro soggetto: deve essere in netto contrasto rispetto allo sfondo e agli altri elementi presenti. Se il soggetto è una persona in carne ed ossa, l’occhio principale di quest’ultima deve seguire l’osservatore, il quale deve avere l’impressione di essere davvero osservato (non troppo eh! Non facciamogli venire la sindrome di Stendhal ) e quindi deve assolutamente stare al centro della foto.

Non dimenticatevi inoltre dell’esistenza della simmetria: moltissimi studi hanno dimostrato che più un volto è simmetrico più è considerato bello ma soprattutto armonioso. Pensate a una persona con un occhio a mandorla e l’altro no. La considereste armoniosa? Lo stesso vale in fotografia.

Per i novizi di questo corso: sappiate che siete invitati ogni settimana a cercare le fotografie di un fotografo di riferimento che vi verrà suggerito e a scegliere quelle che vi colpiscono. In questo modo alla fine del corso avrete la vostra piccola personale collezione, che vi farà capire il tipo di fotografo che siete o che volete diventare.

Il fotografo della settimana è… rullo di tamburi… proprio Steve McCurry.